in cerca di riposo
dentro me stessa
un mondo costretto dal male che è stato predetto
Si insidia come il fumo
penetra, contamina
vedo un’ altra di me stessa
ed il futuro
diventa un infinito
un divenire amaro…
che all’improvviso
non fa più male
è quasi gradevole
è il torpore
Accolto
dal mio sentire
come una festa
come un riposo
gli angoli …
smussati
i colori …
mi paion morti
le gioie..
assumono sembianze irreali
mentre
il dolore
si fa subdolo,
come nubi
nelle paludi
di Smarrimento
E’ come se l’anima
avesse gli occhiali sporchi
